Suning dice no a BC Partners per la cessione dell’Inter. Il ricco imprenditore cinese si rivolgerà ad altri fondi per risolvere i problemi finanziari che affliggono la società dopo che Pechino ha imposto alle aziende cinesi di interrompere gli investimenti all’estero ritenuti non strategici.
Sembrava ad un passo la cessione dell’Inter a BC Partners ma l’operazione per ottenere liquidità entro maggio riparte da nuovi soggetti. Suning ora prenderà in considerazione anche le altre offerte che sono arrivate nell’ultimo periodo.
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Cessione Inter, fonti di Suning: “Trattativa interrotta con BC Partners”
La cessione dell’Inter a BC Partners è definitivamente arenata. A confermare tali voci sono delle fonti molto vicine a Suning che hanno confermato l’interruzione delle trattative con il Gruppo con sede a Londra.
I dialoghi con BC Partners per la cessione dell’Inter si sono interrotti ormai da 10 giorni. Non ci sono mai stati i presupposti per la prosecuzione della trattativa sulla ricerca di un investitore dell’Inter. Fonti vicine a Suning riferiscono all’ANSA gli sviluppi della situazione nella vicenda societaria nerazzurra. La ricerca prosegue attraverso conversazioni con altri importanti fondi internazionali.
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Inter, niente BC Partners: nuovi investitori
Dopo il no a BC Partners per la cessione dell’Inter, Suning tornerà ad ascoltare gli altri fondi che avevano manifestato interesse. Poi erano rimasti tutti in stand-by in attesa che scadesse l’esclusiva concessa a BC Partners.
Più di un soggetto infatti aveva manifestato interesse, ingolosito anche dal possibile asset del nuovo stadio e dalla valorizzazione del prodotto calcio italiano garantita dalla decisione della Lega di affidare a dei fondi la vendita dei diritti televisivi. I prossimi giorni potrebbero essere quelli definitivi per la cessione delle quote dell’Inter.
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