Calciomercato, Pirlo ancora in Serie A (Getty Images)
Juventus e Parma si danno battaglia per 90′ molto intensi. I padroni di casa vanno in svantaggio nel primo tempo e poi riescono a rimontare e a chiudere la partita.
Al termine del match tra Juventus e Parma, Andrea Pirlo ha analizzato la vittoria dei suoi ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni.
“Il primo avversario della Juventus è la nostra testa. Non siamo partiti con l’atteggiamento giusto ma perché non era facile arrivare ad affrontare questa partita al massimo dopo quanto successo in questi giorni. Oggi erano fondamentali i 3 punti. Nel secondo tempo abbiamo giocato molto meglio, siamo stati molto più fluidi”.
Ronaldo e la barriera? “Purtroppo è capitato stasera e dobbiamo valutare solo la prestazione. Sono episodi che capitano ma non dovrebbero capitare”.
Calo di attenzioni? “Abbiamo subito troppi problemi da calcio d’angolo. Quando subisci così tanto significa che non sei attaccato al tuo uomo e non sei concentrato. Ma così facendo si perdono punti e non ce lo possiamo permettere”.
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Oggi Andrea Pirlo e la Juventus hanno ritrovato il vero Dybala. La Joya ha disputato la seconda gara consecutiva da titolare, questa volta accanto a Ronaldo. Non ha trovato la via del gol ma per il tecnico bianconero ha offerto una grande prestazione.
Dybala? “E’ molto bravo a giocare tra le linee. Nel primo tempo lo ha fatto meno rispetto al secondo tempo perché restava dietro nella fase di costruzione. Gli ho chiesto di accentrarsi quando si allargava Cuadrado e viceversa. Poi abbiamo deciso di costruire con 2 anziché con 3 e abbiamo trovato più spazio tra le linee“.
Quanto è mancato Dybala? “Molto perché è fondamentale per noi. Doveva acquisire minutaggio e infatti ha giocato una grande partita. Avrà modo di fare ancora meglio nelle prossime partite“.
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Tanti errori dopo il primo gol? “La ricezione del pallone non avveniva correttamente. Eravamo troppo lunghi e distanti per fare una gara più fluida e divertente. Anche la direzione del corpo, sempre di spalle, non permetteva lo sviluppo del gioco”.
Buffon? “Gigi lo conosco da quando abbiamo 16 anni. Siamo ancora insieme dopo più di 20 anni: è una persona straordinaria, ha sempre la stessa voglia di fare grandi cose. Vuole andare avantie sta bene fisicamente”.
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