La moglie del campione è stata raggiunta da un commento poco gradevole che però costa addirittura l’arresto ad un giornalista.
Insulti alla moglie di Messi: il pm chiede l’arresto
Nessuno tocchi la moglie di Messi. Il diktat del procuratore generale del Venezuela, Tarek Saab, risuona forte e chiaro. Dopo alcune frasi scritte su Twitter, un giornalista venezuelano è stato raggiunto da un ordine di arresto per “violenza simbolica e istigazione all’odio”. Nel dettaglio, il cronista invitava in questo post gli altri utenti ad intonare una canzone offensiva per la moglie di Lionel Messi, Antonella Roccuzzo.
Tutte le news sul calciomercato italiano e non solo: CLICCA QUI
Vice leader delle qualificazioni sudamericane, con 12 punti, l’Argentina affronterà il Venezuela questo giovedì, a Caracas, per il nono turno. La squadra locale è penultima, con quattro punti.

Il giornalista incriminato di offese alla moglie di Messi è Fernando Petrocelli
Ad aver istigato all’odio contro la moglie di Messi è il commentatore sportivo Fernando Petrocelli, che vive in Argentina. Ha ritwittato un messaggio che citava Antonella in termini sessuali, offrendo suggerimenti per adattare la canzone del pubblico con altri termini altrettanto piccanti, secondo quanto riferisce la agenzia di stampa AFP.
Il giornalista 37enne ha cancellato il messaggio, ma il pm venezuelano ha inserito nel mandato di cattura uno screenshot del retweet di Petrocelli.
POTRESTI LEGGERE ANCHE >>> Messi-Inter, non è ancora finita: i dettagli

Insulti alla moglie di Messi, arrivano le scuse ma è troppo tardi
Sempre su Twitter, il giornalista si è scusato, prima del mandato di cattura richiesto da Saab.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Messi-PSG, il tweet storico
“Mi dispiace profondamente che il mio commento di ieri abbia offeso le donne, che rispetto sempre e in ogni momento. Porgo le mie più sincere scuse. Il mio riferimento era alla musica country che esiste in Argentina. Mi sbagliavo. Non era mia intenzione offenderle“, ha scritto.
Le autorità venezuelane non sono nuove ad arresti di persone per commenti sui social media: di solito avviene soprattutto quando arrivano critiche nei confronti del governo del presidente Nicolas Maduro o dei suoi parenti.